Un incontro che ha lasciato un segno importante, quello con Bianca Sorrentino, autrice del libro “Pensare come Medea. Cosa ci insegnano le donne del mito sulla nostra vita”, presentato lo scorso 20 febbraio, nell’Auditorium della scuola “G. Laterza” di Bari.
Dopo il saluto di apertura della Presidente della “Lute Eurolevante aps”, Mariella Castoro, a dialogare con l’autrice, è stata la professoressa Enrica Tulli.

Non è stata la semplice presentazione di un libro – per altro sempre significativa – , ma un dialogo aperto sulla possibilità di attraversare le criticità del presente, con lo sguardo consapevole alla complessità del femminile.
Navigando tra passato e futuro, le storie delle donne del mito, così lontane da noi, hanno disvelato significati nuovi “incastrati” nelle narrazioni che sottratti agli intrecci inducono inevitabilmente a riscoprire il proprio sé, in relazione con la pluralità dei sé che la realtà ci pone di fronte.
Con i suoi racconti, la Sorrentino ha aperto nuove strade all’affermazione del femminile, al rapporto tra i generi, alle categorie di vittime e guerriere, alla guerra nella sua tremenda nudità.
L’incontro, scandito dalla lettura di brani scelti curata da Ezia Di Monte, è stato arricchito dai numeri interventi dei corsisti presenti, sempre molto interessati e attenti a mantenere alto il valore della cultura nella nostra comunità universitaria.
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