Lo scorso 3 marzo, la nostra Università ha partecipato alla celebrazione del centenario della morte del patriota albanese Luigi Gurakuqi, svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Bari alle ore 10:00.
Aprendo la manifestazione, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha ricostruito a grandi linee il contesto politico, sociale e culturale in cui avvenne il tragico assassinio di Gurakuqi, ucciso a Bari il 2 marzo 1925, mentre si trovava in esilio. L’omicidio fu compiuto da un sicario albanese prezzolato, con la complicità del governo fascista. Sebbene i cittadini baresi collaborassero prontamente all’arresto dell’assassino, quest’ultimo riuscì a evitare la condanna grazie all’intervento di funzionari compiacenti.
Il sindaco, mettendo in risalto le virtù patriottiche del martire albanese – intellettuale cristiano, democratico, integerrimo e coraggioso, che aveva dedicato la sua vita all’indipendenza del proprio Paese – ha voluto ricordare anche i solidi rapporti di amicizia che legano Bari e l’Albania, rafforzati in particolare durante lo storico sbarco dell’8 agosto 1991 della nave Vlora, stracolma di 20.000 uomini stremati dalla fame e dalla traversata.
Quel momento segnò il primo segnale di una volontà di pace e di rispetto del sentire democratico tra la Puglia e l’Albania, due terre di esodi e approdi, affacciate sullo stesso mare, unite nel nome della pace e della solidarietà democratica, ideali a cui Gurakuqi dedicò tutta la sua vita.

Anche le numerose autorità civili e militari presenti alla celebrazione hanno arricchito, con i loro interventi, il quadro a tutto tondo di una vita straordinaria, raccontata in modo semplice, sincero e profondo, secondo la verità di un maestro che, con la sua esistenza, ha donato “a tutti la totalità umile e grande della sua mente e della sua anima”.
Per approfondire la vicenda del grande patriota, la Stilo Editrice ha presentato la pubblicazione, fresca di stampa, della biografia redatta da Gaetano Dammacco, Il caso Gurakuqi. Un delitto politico tra Albania e Italia a Bari nel 1925. Un testo che svela tutte le ambiguità e le ombre di un periodo storico denso e poco illuminato.
Il pregevole volume di Dammacco sarà presto presentato anche nella nostra Università.

Lascia un commento