Si è svolta a Canosa di Puglia, lo scorso sabato 9 novembre 2024, la prima visita culturale della nostra Università.
La visita, a cura della Fondazione Archeologica Canosina, è parte integrante del nostro corso di Archeologia tenuto dall’Archeologa, prof.ssa Giovanna Pacilio, ed è stato rivolto a tutta la Comunità accademica, ai soci già iscritti e a quelli che devono ancora completare l’iscrizione.
Una gita piacevole, all’insegna dell’amicizia che ha toccato diverse tappe: Ipogei Lagrasta e del Cerbero, la Basilica Cattedrale di San Sabino, il mausoleo di Boemondo, la Domus romana, il Museo Archeologico Nazionale e il Parco archeologico di San Giovanni.
Canosa è un immenso serbatoio di bellezza a cielo aperto con testimonianze che risalgono alla notte dei tempi. Una Città in auge prima di Roma e orgogliosa della sua indipendenza.
Tre guide competenti ci hanno narrato la nascita, la vita e le opere della città, ravvivandole con fatti memorabili e dettagli avvincenti, sacri e profani. In una magnifica mattinata protetta da caldo temperato, abbiamo ammirato il Battistero di S Giovanni, la Basilica di Santa Maria, la loro eleganza nel rigore delle linee, e la bellezza dei Centro storico.
Nel pomeriggio, gli ipogei. La parte più interessante della visita, sopratutto per l’ipogeo del Cerbero che si avvale dell’intervento multimediale. Vi si esce all’indicazione del Cavaliere della Pace (opera di Crocetti), la scultura itinerante la cui “Ombra della sera” segna il percorso. Un luogo che ci vorrebbe raccontare l’Oltre ma ci rivela la Verità di pagani e Cristiani. I ricchi con il loro corredo funerario. Tutti ormai ossa polverose.
Gli scopi principali dell’iniziativa sono stati: promuovere l’interesse per la materia e stimolare la curiosità per il glorioso passato di Canosa, ancora purtroppo sconosciuto perfino agli stessi pugliesi.
Nella speranza di suscitare nei partecipanti la passione per la storia e la ricerca critica e documentata nel nostro passato.
Mariella Castoro

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